Un aglio gigante tipico della Val di Chiana

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Cos’è l'«aglione», l’aglio gigante della Toscana?

aglione
Parola italiana di cucina regionale
Letteralmente «aglio grande» — un bulbo toscano grande come un pugno, dolce, delicato e che non lascia retrogusto d’aglio.

L'aglione è aglio più il suffisso accrescitivo -one, quindi il nome promette già un gigante: un bulbo che può raggiungere le dimensioni di un pugno, coltivato quasi solo in Val di Chiana, in Toscana. La sorpresa è che, nonostante nome e aspetto, si comporta appena come l’aglio: il sapore è rotondo e dolce, e non lascia un retrogusto fastidioso perché manca del composto che rende l’aglio comune pungente e persistente.

I botanici classificano l'aglione (Allium ampeloprasum, «aglio elefante») più vicino al porro che al vero aglio (Allium sativum) — ed è per questo che è così delicato e digeribile. Un tempo quasi scomparso, oggi è una specialità toscana protetta, l’anima dei pici all’aglione, la pasta fatta a mano tipica della zona. La lezione del suffisso si riutilizza: -one ingrandisce (portone porta grande, minestrone minestra sostanziosa), proprio come -ino rimpicciolisce.

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