Usare il verbo essere nelle situazioni quotidiane

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A1 Italian pratica di ascolto · Italiano standard · Adatto a principianti

💡 Lo sapevi?

Qual è la differenza tra “sei” e “è” in italiano?

sei
La coppia "essere" in italiano
“Sei italiano?” a un amico, “È italiano?” a uno sconosciuto — l’italiano cambia la forma del verbo per essere cortese.

L’italiano ha due modi per dire “tu sei”, e la scelta dice come tratti la persona. Con un amico o un coetaneo usi sei: “Sei italiano?” (Sei italiano?). Con uno sconosciuto, un anziano o chi vuoi trattare con rispetto passi a è — la stessa parola che vale per “lui è” e "lei è\). Insomma, l’italiano mostra rispetto parlando di te in terza persona.

La forma di cortesia si appoggia a Lei, un “tu” cortese che prende lo stesso verbo di “lui/lei\). Per questo è fa doppio lavoro: ”È italiana, è bionda“ (lei è italiana, lei è bionda) e anche ”È di Milano?“ rivolto con rispetto a uno sconosciuto. Amichevole: ”Sei pronto?“ (Sei pronto?). Cortese: ”È molto gentile“ (Lei è molto gentile). Entrambi vengono dal latino esse ”essere“ — è discende da est. Il video spiega la regola dritto al punto: ”Quando usiamo l’informale sei e quando usiamo il formale è“ (Quando usiamo l’informale sei e quando il formale è). Poi la mostra dal vivo: ai ragazzi per strada chiede ”Sei italiano?“, mentre a una signora genovese si rivolge con il cortese ”È di Milano?"

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